UN LIBRO IN GALLERIA
Sarà presentato venerdì, 31 maggio ore 18,00, alla Galleria PagettoArte di Novi Ligure il libro, Il profumo dei mandarini, di Rosa Mazzarello Fenu. Dialoga con l’autrice Renzo Piccinini, Presidente del Centro Studi “In Novitate”.
Rosa Mazzarello Fenu, Commendatore della Repubblica Italiana, Presidente provinciale del C.I.F. (Centro Italiano Femminile), Presidente del Soroptimist Club di Alessandria, Presidente della Scuola dell’infanzia paritaria “A. Giriodi” di Francavilla Bisio, docente in pensione del Liceo Saluzzo-Plana di Alessandria, ha maturato presso il Consorzio di tutela della Persona di Novi Ligure una profonda esperienza legata alla risoluzione di problematiche delle persone anziane, non autosufficienti e meno abbienti.
A Francavilla Bisio, soprattutto nel periodo estivo, i suoi impegni si moltiplicano: collabora attivamente con la locale Biblioteca Civica nell’organizzare i molteplici impegni culturali e, con la locale pro-loco ove presta il suo aiuto nei vari lavori manuali e attinenti la gestione.
Rosa Mazzarello Fenu riesce a coniugare i diversi impegni e l’encomiabile attività, che in alcuni casi è svolta anche in maniera coinvolgente dal punto di vista emotivo, stante le complessità dell’oggi. Lei stessa annota: “La complessità dell’oggi non può aspettarsi soluzioni univoche e immediate ma non può nemmeno rinunciare ad un patrimonio di memoria che dà senso e ricchezza al presente”. Nasce così il suo libro, Il profumo dei mandarini. Ha lo scopo principe di descrivere e salvaguardare il patrimonio di memorie racchiuso in un contesto primario, qual’è quello della cucina. La cucina, il luogo di incontro per ogni famiglia, il punto di ogni casa dove i componenti si riuniscono, dove nascono e si concretizzano i sogni. E Rosa, mentre racconta momenti felici della sua / nostra gioventù, anni Sessanta, quando ancora non esistevano: il web, i notebook e gli smartphone, attentamente si sofferma a descrivere la tradizione gastronomica tramandata dalla nonna e dalla mamma. Rivela tanti preziosi appunti, corollario di un sapere antico, di un preciso disciplinare fatto di regole non troppo complicate e lontano dai tecnicismi dell’oggi.
E, in questo suo divagare, tra i “ricordi di cucina”, Rosa Mazzarello immagina d’essere accompagnata e di dialogare - ognuno nel proprio dialetto - con Dino Bergaglio. È un dialogo essenziale “per un confronto tra due realtà familiari che si diversificano...solo anagraficamente”.
A conclusione il libro riporta uno scritto del compianto Dino Bergaglio: « Grazie Rosa. ...Scrivi, scrivi ancora, perché come mi ricordava l’amico e omonimo Carletto di Gavi, altri, dopo di noi, non potranno narrare».


