

Dal nuovo numero della rivista...
In primo piano
Per celebrare il centenario della morte di Paolo Giacometti, i comuni di Novi e Gazzuolo organizzarono una serie di manifestazioni che, oltre trent’anni dopo, ricordiamo ancora nitidamente, non foss’altro che per l’invidiabile portata dell’evento (Pagina, scena e pubblico nel lavoro di un poeta di compagnia dell’800, 24-25 settembre / 9-10 ottobre 1982). L’assessore alla cultura dell’epoca definì questa sinergia istituzionale «una significativa esperienza di “gemellaggio culturale” fra i due Comuni». E aveva ragione. I novesi del 1982 ebbero la fortuna di ospitare Giorgio Albertazzi, protagonista di Postille di un attore: un confronto diretto con i testi a partire, naturalmente, dalla Morte civile. In quell’occasione, l’attore dichiarò che considerava Giacometti un innovatore del teatro, un artista all’avanguardia, «forse paragonabile con la dovuta cautela ad Ibsen». Anche lui aveva ragione. Questo “incontro ravvicinato” col testo era in piena sintonia con lo spirito delle celebrazioni, finalizzate a proporre un’ampia verifica della “resistenza al tempo” di Giacometti e della sua opera. Verifica che, attraverso la pubblicazione di alcune intense lettere familiari, tentiamo oggi di riproporre. Non dimenticando come i novesi hanno saputo onorare il loro famoso concittadino, capace di affrontare, con solitario coraggio e prima d’altri, temi di grande impegno civile.

Storia della ferrovia nel libro di Bergaglio
La presentazione Venerdì primo 1° aprile a Pozzolo
La recente fatica di Dino B. Bergaglio, “Storia delle ferrovie a Novi Ligure. Dalle origini al terzo valico”, in cui l’autore, per la prima volta, racconta la storia della strada ferrata novese: dal 1850, quando la linea Torino-Genova arriva in città, fino ai nostri giorni, sarà presentata a Pozzolo Formigaro, venerdì 1° aprile, alle ore 21, presso le Cantine del Castello Medievale.
L’evento è organizzato in collaborazione del Centro Studi “In Novitate” di Novi Ligure e si avvale del patrocinio del Comune ospitante e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
L’Autore sarà affiancato da Lorenzo Robbiano, giornalista e scrittore, che presenterà il libro. Renzo Piccinini, Presidente del Centro Studi “In Novitate”, introdurrà l’incontro e coordinerà gli interventi del Sindaco di Pozzolo Formigaro Domenico Miloscio e dell’Assessore alla Cultura Lorenzo Caramagna.
La pubblicazione, edita da Città del silenzio, affronta uno dei fattori di sviluppo economico e sociale della nostra città, che, da stazione di posta ai confini della Repubblica di Genova, è diventata un nodo strategico nel sistema delle comunicazioni ferroviarie sabaude, prima di acquisire centralità nel "triangolo industriale" italiano del secondo dopoguerra. “Nel 1885 –si legge nelle note di copertina -, con l'approvazione del progetto per la costruzione del parco di Novi San Bovo, nasceva quello che sarebbe stato, a lungo, il più grande scalo merci d'Italia. Oggi, si lavora per realizzare la linea di Terzo Valico e dotare il territorio di un'ampia area logistica che colleghi la Liguria con il resto d'Europa: è la conferma di una "vocazione" ferroviaria e di un amore per il treno mai venuti meno”.
Dino B. Bergaglio, studioso del territorio alessandrino, è autore di numerose pubblicazioni, tra le quali ricordiamo: Le suore dell'Immacolata di Genova a Tassarolo cent'anni dopo (1992); Onestà, Lavoro, Fede, Fratellanza. Profilo storico della Società Unitaria Patriottica di Mutuo Soccorso di Tassarolo nel 125° di fondazione (1993); Le Società Operaie di Novi Ligure (2004) e le raccolte di racconti "dell'Osteria", edite in più volumi.

Storia della ferrovia a Novi Ligure, dalle origini al terzo valico
Martedì 15 dicembre 2015 alle ore 21,00 presso l'Area Incontri della biblioteca di Arquata Scrivia verrà presentato il libro "Storia della ferrovia a Novi Lgure, dalle origini al terzo valico" di Dino Bergaglio. L'evento è organizzato in collaborazion con il Centro Studi "In Novitate" e si avvale del patrocinio del Comune ospitante e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. In questo saggio l'autore ripercorre la storia dell'insediamento ferroviario a Novi e nel Novese a partire dal 1850 fino ai giorni nostri. La pubblicazione uscita con i tipi Città del Silenzio, affronta con serietà e dovizia di particolari, anche fotografici, un periodo storico che ha visto un importante sviluppo economico e sociale, grazie anche all'arrivo della strada ferrata. Sviluppo che s'incrementò ulteriorente nel periodo del secondo dopoguerra, sino ad approdare all'attuale realtà.All'incontro interviene l'ing. Walter Finkbohner, personaggio di spicco delle Ferrovie Svizzere, il quale s'è complimentato con l'autore per l'interressante ricerca ed ha preannnuciato alcune sue considerazioni e riflessioni su un confronto fra i servizi ferroviari elvetici e queli italiani.